(AGI) – Roma, 17 dic. – I piccoli orti in terrazzo o in giardino coltivati da quasi quattro italiani su dieci con il pollice verde sono in crisi per il forte abbassamento delle temperature che hanno messo a rischio non solo le coltivazioni nei campi ma anche quelle sui balconi.
E’ la Coldiretti a stilare i consigli per cercare di salvare le proprie piante dal gelo. Per difendere dal freddo, soprattutto notturno, il proprio orto in terrazzo, come gli stessi fiori, basta seguire – spiega la Coldiretti – sette regole estremamente semplici ma che fanno la differenza, per di piu’ con poca spesa e il minimo del tempo impiegato.
Innanzitutto i vasi vanno disposti contro il muro, poiche’ in questo modo hanno maggiore calore, mentre va evitata la collocazione accanto alla ringhiera. Meglio, laddove possibile, metterli inoltre sul lato sud del balcone. Collocare le piante direttamente a terra piuttosto che in alto assicurera’ poi maggior calore. Una protezione efficace dal gelo e’ rappresentata dal tessuto non tessuto, una sorta di telo traspirante che si puo’ trovare a poca spesa nei negozi di prodotti agricoli. Deve coprire l’intera pianta e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso. L’altra soluzione – continua la Coldiretti – e’ rappresentata da un telo di plastica, il quale impone pero’ una gestione piu’ attenta, rendendo necessario chiuderlo e aprirlo piu’ volte per evitare il formarsi dell’umidita’, oltre a rischiare di essere portato via dal vento. Ancora, bisogna tenere il terreno il piu’ possibile asciutto e innaffiare il minimo indispensabile. Quando lo si fa, evitare accuratamente che l’acqua possa ristagnare nel sottovaso, favorendo la gelata della pianta. Eventuali potature vanno, infine, effettuare a fine inverno, poiche’ la maggior presenza di rami e foglie assicura comunque una maggiore protezione dal freddo. Coltivare l’orto e’ un’attivita’ scelta da molti come misura antistress, per passione, per gratificazione personale, per garantirsi o la sicurezza del cibo che si porta in tavola o anche solo per risparmiare. Peraltro – conclude la Coldiretti -, oltre a far riscoprire il gusto per il cibo locale, fresco, genuino e a recuperare il senso della stagionalita’, prendersi cura di fiori e piante nei terrazzi o in giardino allunga la vita soprattutto nelle persone di mezza eta’ che possono cosi’ svolgere l’attivita’ fisica necessaria per mantenersi in forma. (AGI)
Bru
Pubblicato dicembre 17th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 17 dic. – I piccoli orti in terrazzo o in giardino coltivati da quasi quattro italiani su dieci con il pollice verde sono in crisi per il forte abbassamento delle temperature che hanno messo a rischio non solo le coltivazioni nei campi ma anche quelle sui balconi.
E’ la Coldiretti a stilare i consigli per cercare di salvare le proprie piante dal gelo. Per difendere dal freddo, soprattutto notturno, il proprio orto in terrazzo, come gli stessi fiori, basta seguire – spiega la Coldiretti – sette regole estremamente semplici ma che fanno la differenza, per di piu’ con poca spesa e il minimo del tempo impiegato.
Innanzitutto i vasi vanno disposti contro il muro, poiche’ in questo modo hanno maggiore calore, mentre va evitata la collocazione accanto alla ringhiera. Meglio, laddove possibile, metterli inoltre sul lato sud del balcone. Collocare le piante direttamente a terra piuttosto che in alto assicurera’ poi maggior calore. Una protezione efficace dal gelo e’ rappresentata dal tessuto non tessuto, una sorta di telo traspirante che si puo’ trovare a poca spesa nei negozi di prodotti agricoli. Deve coprire l’intera pianta e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso. L’altra soluzione – continua la Coldiretti – e’ rappresentata da un telo di plastica, il quale impone pero’ una gestione piu’ attenta, rendendo necessario chiuderlo e aprirlo piu’ volte per evitare il formarsi dell’umidita’, oltre a rischiare di essere portato via dal vento. Ancora, bisogna tenere il terreno il piu’ possibile asciutto e innaffiare il minimo indispensabile. Quando lo si fa, evitare accuratamente che l’acqua possa ristagnare nel sottovaso, favorendo la gelata della pianta. Eventuali potature vanno, infine, effettuare a fine inverno, poiche’ la maggior presenza di rami e foglie assicura comunque una maggiore protezione dal freddo. Coltivare l’orto e’ un’attivita’ scelta da molti come misura antistress, per passione, per gratificazione personale, per garantirsi o la sicurezza del cibo che si porta in tavola o anche solo per risparmiare. Peraltro – conclude la Coldiretti -, oltre a far riscoprire il gusto per il cibo locale, fresco, genuino e a recuperare il senso della stagionalita’, prendersi cura di fiori e piante nei terrazzi o in giardino allunga la vita soprattutto nelle persone di mezza eta’ che possono cosi’ svolgere l’attivita’ fisica necessaria per mantenersi in forma. (AGI) Bru
Pubblicato dicembre 17th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 17 dic. – I piccoli orti in terrazzo o in giardino coltivati da quasi quattro italiani su dieci con il pollice verde sono in crisi per il forte abbassamento delle temperature che hanno messo a rischio non solo le coltivazioni nei campi ma anche quelle sui balconi.
E’ la Coldiretti a stilare i consigli per cercare di salvare le proprie piante dal gelo. Per difendere dal freddo, soprattutto notturno, il proprio orto in terrazzo, come gli stessi fiori, basta seguire – spiega la Coldiretti – sette regole estremamente semplici ma che fanno la differenza, per di piu’ con poca spesa e il minimo del tempo impiegato.
Innanzitutto i vasi vanno disposti contro il muro, poiche’ in questo modo hanno maggiore calore, mentre va evitata la collocazione accanto alla ringhiera. Meglio, laddove possibile, metterli inoltre sul lato sud del balcone. Collocare le piante direttamente a terra piuttosto che in alto assicurera’ poi maggior calore. Una protezione efficace dal gelo e’ rappresentata dal tessuto non tessuto, una sorta di telo traspirante che si puo’ trovare a poca spesa nei negozi di prodotti agricoli. Deve coprire l’intera pianta e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso. L’altra soluzione – continua la Coldiretti – e’ rappresentata da un telo di plastica, il quale impone pero’ una gestione piu’ attenta, rendendo necessario chiuderlo e aprirlo piu’ volte per evitare il formarsi dell’umidita’, oltre a rischiare di essere portato via dal vento. Ancora, bisogna tenere il terreno il piu’ possibile asciutto e innaffiare il minimo indispensabile. Quando lo si fa, evitare accuratamente che l’acqua possa ristagnare nel sottovaso, favorendo la gelata della pianta. Eventuali potature vanno, infine, effettuare a fine inverno, poiche’ la maggior presenza di rami e foglie assicura comunque una maggiore protezione dal freddo. Coltivare l’orto e’ un’attivita’ scelta da molti come misura antistress, per passione, per gratificazione personale, per garantirsi o la sicurezza del cibo che si porta in tavola o anche solo per risparmiare. Peraltro – conclude la Coldiretti -, oltre a far riscoprire il gusto per il cibo locale, fresco, genuino e a recuperare il senso della stagionalita’, prendersi cura di fiori e piante nei terrazzi o in giardino allunga la vita soprattutto nelle persone di mezza eta’ che possono cosi’ svolgere l’attivita’ fisica necessaria per mantenersi in forma. (AGI) Bru
Pubblicato dicembre 17th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Palermo, 4 ott. – Un progetto per il parto sicuro ideato a Lecce da Sergio Casciaro, Matteo e Stefano Pernisa della Start Cup CnrIl Sole24ore, ha vinto il primo premio dell’edizione 2010 del Premio nazionale per l’innovazione, la piu’ significativa manifestazione nazionale per la creazione di giovane impresa proveniente da attivita’ di ricerca, che si e’ chiusa ieri a Palermo. Amolab, un progetto nato da un team composto da ricercatori del Cnr di Lecce con esperienza in ambito bioingegneristico e giovani imprenditori del settore biomedicale, consente, attraverso un dispositivo medicale ad ultrasuoni, il monitoraggio della progressione del parto in modo automatico, oggettivo e non invasivo. A questo progetto e’ andata anche la Coppa dei campioni Pni, promossa dal gruppo dei giovani imprenditori di Confindustria. Secondo classificato il progetto ET99 della Start Cup Piemonte, ideato da Antonino Fratta, Eric Giacomo Armando e Paolo Guglielmi, del Politecnico di Torino, un dispositivo per realizzare convertitori con minori costi e rendimenti superiori. Terzo posto per IPad Lab, prodotti e servizi per la diagnosi delle malattie delle piante coltivate e la certificazione delle produzioni vegetali su base biomolecolare, della Start Cup Milano-Lombardia, ideato da un team formato da imprenditori, docenti dell’Universita’ di Milano e del Parco tecnologico padano, capitanato da Francesco Gianinazzi. Ai vincitori sono stati assegnati premi in denaro: 50mila euro al primo classificato (erogato da Intesa Sanpaolo), 30mila euro al secondo e 20mila al terzo. I tre progetti saranno anche accompagnati al mercato attraverso contatti con i principali esponenti italiani dell’innovazione in campo scientifico e finanziario. Assegnati anche tre premi speciali. Il premio per la migliore idea di impresa siciliana, della Fondazione Banco di Sicilia, pari a 10mila euro, e’ andato al progetto Panoptes della Start cup Palermo, strumenti per il telerilevamento e la fotogrammetria aerea tramite droni, ideato da Claudia Spinnato, Andrea Borruso, Antonio D’Argenio e Daniele Sarazzi. Premio Kaspersky Lab Italia srl, per la migliore idea di impresa nel campo Ict, a Emotica games, un videogioco rivoluzionario che crea esperienze di gioco personalizzate della Start Cup Milano Lombardia. Il Premio nazionale per l’innovazione, che ha visto nel capoluogo siciliano sfidarsi 60 progetti d’impresa innovativi selezionati su tutto il territorio nazionale, e’ stato organizzato dall’Universita’ degli Studi di Palermo in collaborazione con il Consorzio Arca e l’Associazione Sintesi con il patrocinio di PniCube, l’associazione degli incubatori e delle business plan competition accademiche italiane. (AGI) Mrg
Pubblicato dicembre 4th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Bagnolo in Piano (RE), 12 nov. – Nei primi nove mesi 2010 il Gruppo Emak – uno dei maggiori player a livello europeo nella produzione e nella distribuzione di macchine per il giardinaggio, l’attivita’ forestale e la piccola agricoltura – ha realizzato un fatturato consolidato pari a 164,9 milioni di euro, in aumento del 5,4% rispetto ai 156,4 milioni di euro del pari periodo dell’esercizio precedente.
Il maggior impulso alle vendite e’ giunto dai segmenti Agricoltura&Forestale e Costruzioni&Industria. All’interno del segmento Giardinaggio il buon andamento dei prodotti portatili (decespugliatori in particolare) non ha bilanciato il leggero calo di quelli a ruota (rasaerba e trattorini). In recupero le vendite di Ricambi&Accessori grazie all’entrata a pieno regime del nuovo polo logistico. A livello di area geografica, le vendite sono trainate dai mercati tedesco, russo, turco e dai Paesi asiatici. Nella maggior parte degli altri Paesi, in particolare in Europa, dove il mercato vive una fase di stallo, il Gruppo ha registrato vendite in linea con il pari periodo dello scorso esercizio. L’EBITDA consolidato dei primi nove mesi 2010 si attesta a 22,9 milioni di euro, in crescita del 21,2%. Il dato del periodo ha beneficiato di una plusvalenza da cessione immobiliare realizzata nel corso del primo trimestre del valore di 2,2 milioni di euro. L’utile operativo del periodo risulta pari a 17,4 milioni di euro, con un incremento del 27,3%. L’utile netto consolidato dei nove mesi e’ di 12 milioni di euro, in aumento del 49%. (AGI) Mir
Pubblicato novembre 12th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
Nairobi – Diciotto Paesi del continente hanno unito le forze per realizzare in Kenya il primo Centro fitosanitario panafricano dedicato alla ricerca e alla produzione di prodotti utilizzati per la cura e la prevenzione delle malattie delle piante. Il Centro fitosanitario d’eccellenza , si legge in una nota congiunta, “assicurera’ il rafforzamento delle capacita’ dei ricercatori impegnati nella lotta alle patologie vegetali, in particolar modo quelle che affliggono le colture di banane, caffe’ e leguminose, con l’obiettivo di incentivare l’export di prodotti agricoli”. Hanno contribuito alla realizzazione della struttura Camerun, Congo, Zambia, Repubblica democratica del Congo, Sudafrica, Comore, Mauritius, Madagascar, Swaziland, Zimbabwe, Botswana, Malawi, Angola, Kenya, Tanzania, Burundi, Uganda e Ruanda. (AGIAFRO) .
Pubblicato novembre 10th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGIAFRO) – Nairobi, 9 nov. – Diciotto Paesi del continente hanno unito le forze per realizzare in Kenya il primo Centro fitosanitario panafricano dedicato alla ricerca e alla produzione di prodotti utilizzati per la cura e la prevenzione delle malattie delle piante. Il Centro fitosanitario d’eccellenza , si legge in una nota congiunta, “assicurera’ il rafforzamento delle capacita’ dei ricercatori impegnati nella lotta alle patologie vegetali, in particolar modo quelle che affliggono le colture di banane, caffe’ e leguminose, con l’obiettivo di incentivare l’export di prodotti agricoli”. Hanno contribuito alla realizzazione della struttura Camerun, Congo, Zambia, Repubblica democratica del Congo, Sudafrica, Comore, Mauritius, Madagascar, Swaziland, Zimbabwe, Botswana, Malawi, Angola, Kenya, Tanzania, Burundi, Uganda e Ruanda. (AGIAFRO) Cli/Rm/Gav
Pubblicato novembre 9th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Cosenza, 19 ott. – “L’Amministrazione comunale ha gia’ sviluppato nelle scuole dell’obbligo della citta’ di Cosenza azioni tese a diffondere presso i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie una significativa cultura ambientalista”. Lo afferma l’Assessore alle politiche dell’educazione di Palazzo dei Bruzi Franco Napoli. “Nell’esprimere particolare compiacimento per il primato che il rapporto annuale di “Legambiente” ha riconosciuto alla citta’ di Cosenza, considerata la citta’ piu’ verde della Calabria, in virtu’ dell’attento lavoro portato avanti dal Sindaco e da tutta la Giunta municipale, mi preme rimarcare – ha sottolineato l’Assessore Napoli – che l’Amministrazione comunale e’ da tempo impegnata in un percorso di diffusione della cultura del rispetto dell’ambiente in tutte le scuole dell’obbligo. Insieme al Sindaco Perugini nei mesi di maggio e giugno di quest’anno abbiamo seguito da vicino la messa a dimora di ben 100 alberi nei cortili delle scuole cosentine, dando corso al dettato di una legge dello Stato, la n.113 del 1992, che prevede un vero e proprio obbligo per i comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato residente entro dodici mesi dalla registrazione anagrafica. Continueremo su questa strada, sperando di raggiungere, entro la fine dell’anno, quota 600 alberi, tanti quante sono state all’incirca le nascite a Cosenza nell’ultimo anno. Il nostro obiettivo – ha concluso Napoli – e’ quello di far crescere sempre piu’ studenti con il pollice verde, insegnando ai piccoli come rispettare gli alberi e la natura, patrimonio insopprimibile della collettivita’ e di ogni comunita’ dotata di senso civico.”. (AGI) Red
Pubblicato ottobre 19th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Lanciano (Chieti), 8 ott. – Si aprira’ ufficialmente domani mattina, con il taglio del nastro alla presenza delle autorita’, la decima edizione di Florviva, la fiera nazionale del florovivaismo, del giardinaggio e delle attrezzature di settore, in programma fino a lunedi’ 11, presso Lanciano Fiera. Organizzata da Assoflora, l’Associazione Produttori Florovivaisti Abruzzesi, con il contributo dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo, tramite l’Arssa e della Camera di Commercio di Chieti, Florviva e’ negli anni cresciuta, fino a divenire uno dei piu’ importanti punti di riferimento del comparto del Florovivaismo, a livello nazionale. Tra le novita’ di questa edizione c’e’ la presenza di produttori di prato a rotoli, di realizzatori e di allestitori del cosiddetto “verde verticale”, di giardini pensili, di arredo in legno per esterno. Gli appassionati del settore non potranno perdersi, poi, la presentazione delle nuove varieta’ di piante – sia ornamentali, sia da frutto – e dei nuovi articoli da giardino, mentre si rivolgono piu’ specificamente agli operatori i software per la progettazione di aree verdi e per la gestione dei vivai. In un’apposita area saranno allestiti i giardini a tema e non mancheranno, come di consueto, gli esemplari di olivi secolari e tante interessanti proposte commerciali per gli hobbisti. Come ogni anno sono inoltre previste iniziative collaterali all’esposizione: dalle dimostrazioni di arte floreale, in programma domenica pomeriggio, allo sportello stabile “L’esperto risponde”, dedicato agli appassionati in cerca di utili consigli per la cura del verde, al settimo premio all’innovazione, che verra’ consegnato lunedi’ pomeriggio. L’ingresso e’ libero per gli operatori del settore, mentre avra’ un costo di soli 3 euro per i visitatori, tra cui i primi 1.000 riceveranno in omaggio la rivista “Vita in Campagna”. (AGI) Com/Ett
Pubblicato ottobre 8th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Bergamo, 28 set. – E’ morto la scorsa notte all’eta’ di 83 anni Ezio Foppa Pedretti, il fondatore della azienda che porta il suo nome. Era ricoverato alle cliniche Humanitas Gavazzeni di Bergamo.
Foppa Pedretti aveva fondato l’azienda nel 1945 insieme al fratello Tito. Allora si chiamava “Fabbrica Giocattoli dei Fratelli Foppa Pedretti”. La ditta era cresciuta fino agli anni ‘60, quando la diffusione della plastica aveva messo in crisi il settore del legno. Per assicurare la sopravvivenza dell’azienda, Foppa Pedretti ha sviluppato i settori dei mobili per la prima infanzia, iniziando la produzione di seggioloni e lettini. Negli anni ‘70-’80 la piccola azienda si era trasformata in industria, iniziando la produzione di mobili per il giardino e mobili per la casa, e fondando poi la Fp Technology, azienda costruita e attrezzata pensando a politiche ecologiche di recupero energetico e di salvaguardia ambientale.
Oggi la FoppaPedretti, la cui sede principale e’ a Grumello del Monte, occupa 250 dipendenti (piu’ 400 di indotto). Nel 2001 la FoppaPedretti e’ stata classificata dal “Corriere della Sera” al terzo posto per “forza del marchio” tra tutti i brand italiani. Ezio Foppa Pedretti lascia quattro figli (Enrica, Pinangela, Annamaria e Gianluigi), nipoti e bisnipoti. La data dei funerali non e’ ancora stata fissata. (AGI) Cli/Gla
Pubblicato settembre 28th, 2010 in mobili giardino | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Torino, 22 set – Sviluppare nuovi sistemi di lotta alle malattie delle piante e nuovi materiali biodegradabili; utilizzare il silicio di recupero per rendere le piante piu’ resistenti; migliorare la resistenza alle malattie del basilico piemontese per un utilizzo nel campo alimentare.
Sono i tre progetti, che stanno prendendo il via in questi giorni nell’ambito dei Poli regionali di Innovazione e che vedono capofila Agrinnova, il centro di competenza per l’Innovazione in campo agroambientale dell’universita’ di Torino in collaborazione con diverse aziende piemontesi, tra cui Novamont, Sacla’ e Olter. I tre progetti hanno un valore complessivo di quasi 5 milioni di euro, co-finanziati al 70% dalla regione Piemonte.
Il progetto sul basilico piemontese, in particolare, vede coinvolta l’intera filiera produttiva nello sviluppo di una varieta’ piu’ resistente alle malattie. “In Piemonte – ha spiegato il presidente di Agrinnova Angelo Garibaldi – specie nell’area dell’alessandrino esiste un’importante produzione di basilico. Una pianta, pero’, attaccata da due parassiti che interessano sia la radice che la foglia. Il nostro progetto e’ di arrivare a produrre una varieta’ piu’ resistente alle malattie, che possa essere impiegata nella produzione dei sughi industriali”.
Gli altri due progetti prevedono, invece, lo sviluppo di nuovi materiali biodegrabili e l’utilizzo del silicio recuperato da processi industriali che mescolato alle soluzioni nutritive, sviluppa nelle piante la resistenza a particolari malattie.
Per quanto riguarda, infine, “AgriNewTech”, spin-off nato lo scorso giugno, sono stati presentati alcuni progetti finalizzati all’estrazione, da sottoprodotti di origine industriale, di microrganismi e molecole utili allo sviluppo di agrofarmaci ed e’ stato fatto un primo contratto con il Marocco “per portare anche in quelle regioni – hanno spiegato ancora Angelo Garibaldi e la direttrice di Agrinnova Maria Lodovica Gullino – il know how acquisito” per favorire il riutilizzo piu’ razionale dei rifiuti sotto forma di compost utile alle produzioni agricole.(AGI) Chc
Pubblicato settembre 22nd, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 21 giu. – Disegnato il calendario della maggiorazione Ires nel settore energetico. La nuova misura dell’addizionale si applica a partire dal 2010. E’ prevista, inoltre, un’esclusione limitata per i produttori di energia verde. Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate. Non subiscono, infatti, l’aumento del 6,5% le sole imprese che producono energia da fonti rinnovabili come il solare, l’eolica e le biomasse. Restano coinvolti dal prelievo aggiuntivo, invece, i produttori di energia idroelettrica e geotermica. Sono questi i piu’ importanti chiarimenti contenuti nella circolare 35/E diffusa oggi, con cui l’Agenzia fa il punto sulle novita’ introdotte dalla legge n. 99/2009 per le imprese che operano nell’ambito dell’energia, fissando un identikit dei destinatari, ma anche tempi e modi per l’applicazione dell’addizionale del 6,5% sull’imposta sul reddito delle societa’.
Il documento di prassi disegna il profilo degli “esclusi” dall’addizionale Ires, precisando che restano fuori dall’incremento dell’imposta le societa’ che producono in prevalenza energia elettrica dalle fonti rinnovabili indicate nella norma, ossia quella solare-fotovoltaica, eolica e con biomasse. L’altra condizione necessaria per evitare l’applicazione dell’addizionale e’ che queste imprese ottengano prevalentemente ricavi che derivano dall’energia elettrica. E’ questo il binomio “sostenibile” obbligato che mette a riparo i contribuenti col “pollice verde” dall’incremento dell’imposta. L’esclusione dall’addizionale, infatti, vale solo per chi produce energia pulita, non per chi la commercializza. (AGI) Red/Fra (Segue)
Pubblicato giugno 21st, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Bagnolo in Piano (Re), 15 apr. – Ricavi e utili in calo, nel 2009, per la Emak di Bagnolo in piano, uno dei maggiori player a livello europeo nella produzione e distribuzione di macchine per il giardinaggio, l’attivita’ forestale e la piccola agricoltura. I ricavi consolidati ammontano a 194,9 milioni di euro, contro i 243,4 milioni di euro del 2008. L’utile netto consolidato del 2009 ammonta a 9,4 milioni di euro, contro i 14,9 milioni dell’esercizio precedente.
Il bilancio e’ stato approvato oggi dall’assemblea degli azionisti, che ha provveduto anche al rinnovo del Cda, confermando i tredici membri in carica per il 2010/2012. Il cda ha quindi nominato il nuovo presidente nella persona di Fausto Bellamico, confermandogli anche i poteri gia’ detenuti in qualita’ di amministratore delegato. Prende il posto di Giacomo Ferretti, che resta nel cda come consigliere non esecutivo e assumera’ nuovi impegnativi incarichi nel Gruppo Yama. (AGI) Mir
Pubblicato aprile 15th, 2010 in Giardinaggio | Modulo Segnalazioni