Archivio per il febbraio, 2010

MACCHINE GIARDINAGGIO: EMAK, NUOVO CENTRO DISTRIBUZIONE RICAMBI

mercoledì, febbraio 10th, 2010

(AGI) – Bagnolo in Piano (RE), 10 feb. – Emak S.p.A. , uno dei maggiori player a livello europeo nella produzione e nella distribuzione di macchine per il giardinaggio, l?attività forestale e la piccola agricoltura, ha inaugurato il nuovo centro di distribuzione per i ricambi e gli accessori del Gruppo. Costato un investimento complessivo di 8 milioni di euro circa, si sviluppa su una superficie di 5.000 mq.

Il nuovo centro ricambi è dotato dei più moderni impianti automatizzati per la movimentazione dei materiali.

La struttura è gestita da un moderno WMS – Warehouse Management System – un software che gestisce la locazione del materiale, l?entrata degli ordini, il prelievo, il confezionamento e la logistica distributiva.

“Il 2009 è stato un anno atipico, – spiega il Presidente Giacomo Ferretti – caratterizzato da una crisi globale che ha impattato in modo significativo nel nostro settore; abbiamo reagito tempestivamente all?insorgere della crisi riallineando la struttura produttiva al calo della domanda ed intervenendo sui costi operativi; abbiamo invece mantenuto inalterato il nostro piano di investimenti nel medio periodo per poter cogliere le opportunità del dopo crisi con una strategia basata su innovazione e miglioramento del servizio verso i nostri clienti; il nuovo Centro Ricambi inaugurato in questi giorni si colloca in questo disegno.

Per il 2010 siamo moderatamente ottimisti: confidando nella stabilizzazione delle scenario macroeconomico e nella ripresa dei consumi, grazie al piano di investimenti, ci aspettiamo una ripresa, anche se cauta, del fatturato ed un miglioramento della redditività”.

Il Gruppo Emak ha chiuso l?esercizio 2009 facendo registrare ricavi consolidati per 194,9 milioni di euro, in calo del 19,9% rispetto all?anno precedente, ma con una significativa riduzione della posizione finanziaria netta passiva, che al 31.12.2009 si attesta a 37 milioni di euro (erano 61,8 a fine 2008) e mantenendo una marginalità superiore al 10% al livello di Ebitda. (AGI)

Mir

ROGO DEVASTA POLO CHIMICO NEL BERGAMASCO, NESSUN PERICOLO

giovedì, febbraio 4th, 2010

(AGI) – Bergamo, 4 feb. – Un incendio di vaste proporzioni ha devastato nella notte parte della zona industriale di Filago Magone, principale polo chimico della provincia di Bergamo. I danni prodotti dal rogo agli edifici di sette aziende ammontano a cinque milioni di euro. Ma i tecnici dell’Arpa e dell’Asl hanno escluso che il fumo provocato possa rappresentare un pericolo per la popolazione. Prima ancora dell’arrivo dei vigili del fuoco, alcuni operai del turno di notte hanno cercato di contenere le fiamme, e uno di loro, un dipendente della Preformati Bmc, e’ ricoverato al policlinico di Ponte San Pietro con lievi ustioni. Ancora da accertare le cause del rogo.

Tutto e’ iniziato poco dopo le tre. L’incendio e’ scoppiato in un capannone della Bmc, che produce materie plastiche, e si e’ propagato in fretta, colpendo anche le strutture di Daf Autotrasporti, Lodotrac, Officine Paris, Mazzola Macchine Giardinaggio e Ads. Le fiamme hanno poi raggiunto un traliccio dell’alta tensione che e’ caduto bloccando la provinciale 155 (rimasta chiusa fino alle 8.30).

Secondo le testimonianze, dalle fabbriche si sono alzate fiamme alte 20 metri che hanno distrutto tetti, attrezzature, macchinari e automezzi. Completamente distrutta la Bmc, che ha riportato i danni maggiori: 3 milioni di euro. L’attivita’ e’ stata sospesa. Chiusa anche la Mazzola, che ha riportato danni per 700.000 euro. Distrutto il reparto ricambi della Lodotruck autotrasporti Daf (400.000 euro di danni ai materiale piu’ altri 400.000 per il capannone crollato). Danni minori e attivita’ in qualche modo ripresa per le Officine Paris (100.000 euro di danni al deposito) e alla Leader (50.000 euro). Una ventina di squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte e una decina sono ancora sul posto per le operazioni di messa in sicurezza. I tecnici dell’Arpa, dell’Asl e del Centro antiveleni hanno monitorato la situazione: nonostante il fumo e le sostanze bruciate non ci sono problemi per la salute della popolazione. (AGI) Cli/Car