Archivio per il ottobre, 2009

MAFIA: L’ESPRESSO, BRUSCA “RIINA MI PARLO’ DI MANCINO”

mercoledì, ottobre 21st, 2009

(AGI) – Roma, 21 ott. – “Ho avuto un messaggio, viene da Mancino”. Con questa frase, stando alle rivelazioni d “L’Espresso” che il settimanale pubblica domani. Giovanni Brusca racconta ai magistrati di Firenze la sua verita’ sulle presunte trattative tra Mafia e Stato. “Nel Natale del 92 – racconta Brusca ai pm – Riina annuncio’ in una riunione fra boss, che lo Stato si era fatto avanti. Ho avuto un messaggio – disse allora il Boss di Corleone – viene da Mancino”. Brusca racconta che fu accolto da Riina con la frase “Finalmente si sono fatti sotto. Ci ho fatto un papello cosi’ (il documento con le richieste sulla Gozzini, e fra l’altro, la revisione del maxiprocesso a Cosa Nostra, l’aggiustamento del processo a carico di alcuni mafiosi fra i quali, Pippo Calo’ per la strage del treno 904)”. Quella pero’, spiega L’Espresso, fu l’unica volta in cui Brusca senti’ pronunciare il nome di Mancino che sarebbe stato riferito da Riina attraverso Ciancimino. E l’ex responsabile del Viminale ha sempre smentito trattative.

Ma dopo l’arresto del padrino, i boss, stando al racconto verbalizzato di Brusca, puntarono sulla classe politica emergente: Forza Italia e Silvio Berlusconi. Anche il neo pentito Gaspare Spatuzza, secondo l’Espresso, parla di contatti “fra alcuni boss e Marcello dell’Utri”. Sempre secondo il settimanale, Brusca, avrebbe detto: “Parlando con Leoluca Bagarella, quando cercavamo di mandare segnali a Silvio Berlusconi che si accingeva a diventare presidente del Consiglio nel 1994, gli mandammo a dire: guardi che la sinistra o i servizi segreti sanno, non so se rendo l’idea”.

Il pentito poi spiega: “sanno quanto successo gia’ nel ‘92-’93, le stragi di Borsellino e Falcone, il proiettile di artiglieria fatto trovare al Giardino di Boboli a Firenze, gli attentati del 1993″. Secondo il settimanale la mafia intendeva mandare un messaggio al “nuovo ceto politico” facendo capire che “cosa nostra voleva continuare a trattare”. “C’erano pezzi delle vecchie democrazie cristiane – dice Brusca – del partito socialista. Tutti pezzi politici un po’ conservatori, cioe’, sempre contro la sinistra per mentalita’ nostra. Volevamo dare un’arma ai nuovi presunti alleati politici per poi trarne beneficio”. (AGI)

Mld

FAO: DIOUF, NECESSARIA AGRICOLTURA PIU’ PRODUTTIVA

lunedì, ottobre 12th, 2009

(AGI) – Roma, 12 ott – A causa del cambiamento climatico si ridurra’ la disponibilita’ di acqua e vi sara’ un aumento delle infestazioni di parassiti e delle malattie delle piante. Si stima che gli effetti combinati del cambiamento climatico potrebbero far calare la produzione del 30 per cento in Africa e del 21 per cento in Asia. “La sfida non e’ solo incrementare la produzione globale futura, ma aumentarla laddove e per coloro che ne hanno piu’ bisogno”, ha sottolineato il Direttore Generale della FAO. “Un’attenzione particolare dovra’ essere posta ai piccoli contadini, alle donne ed alle famiglie rurali ed al loro accesso alla terra, alle risorse idriche, alle sementi di migliore qualita’… ed ad altri moderni fattori produttivi”. Il problema acqua Diouf si e’ soffermato sul particolare problema dell’acqua dal momento che il cambiamento climatico rendera’ le precipitazioni sempre piu’ inaffidabili. Gli investimenti nel controllo e nella gestione delle risorse idriche dovranno dunque diventare prioritari. E’ anche importante colmare il gap tecnologico tra i paesi tramite il trasferimento delle conoscenze nord-sud, sud-sud e la cooperazione triangolare. In concorrenza con la bioenergia La produzione alimentare mondiale dovra’ anche competere con il mercato dei biocombustibili “che potrebbe cambiare le varianti fondamentali del mercato agricolo mondiale” considerato che le proiezioni indicano un aumento della produzione di circa il 90 per cento nei prossimi 10 anni per raggiungere i 192 miliardi di litri per il 2018. Nei due giorni di dibattito 300 eminenti esperti provenienti da tutto il mondo discuteranno degli investimenti, delle tecnologie e delle misure politiche necessarie per assicurare la disponibilita’ di cibo per il 2050. Si calcola che occorrera’ investire nel settore agricolo dei paesi in via di sviluppo 44 miliardi di aiuti ufficiali allo sviluppo (ODA) – di contro agli attuali 7.9 miliardi l’anno. Maggiori investimenti, includendo risorse derivanti dai budget nazionali, da investimenti esteri diretti e dal settore privato, dovrebbero assicurare un migliore accesso a moderni fattori produttivi, a sistemi di irrigazione, ai macchinari, a strutture per l’immagazzinaggio, a strade e migliori infrastrutture rurali, ed avere manodopera agricola esperta e qualificata con corsi di formazione. Le conclusioni e le raccomandazioni del Forum serviranno da base di discussione al dibattito del Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare in programma presso la sede FAO dal 16 al 18 novembre 2009, cui parteciperanno capi di stato e di governo dei 192 paesi membri della FAO. Da esso si spera vengano iniziative concrete per una rapida e completa eliminazione della fame nel mondo, cosi’ da assicurare il piu’ basilare dei diritti umani: il diritto al cibo.(AGI)

Ale