AGROFARMA E ASSOFERTILIZZANTI: DICHIARAZIONI CESE CONDIVIBILI
(AGI) – Milano, 26 mag. – In merito a quanto emerso dalla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Alimentare nel Mondo, organizzata dal Comitato Economico e Sociale (Cese) in collaborazione con la Commissione Europea, Agrofarma – Associazione nazionale imprese agrofarmaci – e Assofertilizzanti – Associazione nazionale produttori di fertilizzanti – che fanno parte di Federchimica colgono l’occasione per ribadire il valore dell’innovazione e della chimica applicate all’agricoltura per vincere le sfide mondiali. Le due associazioni condividono pienamente inoltre la necessita’, espressa ieri dal Commissario Europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos, di attuare politiche agricole forti, in grado di sostenere l’agricoltura europea, aumentare la trasparenza del mercato e garantire la sicurezza alimentare.
“Agrofarma approva pienamente la necessita’ di attuare al piu’ presto politiche volte a risolvere il problema della crisi alimentare e della fame nel mondo attraverso un maggiore coordinamento planetario – dichiara Andrea Barella, Presidente di Agrofarma -. E’ inoltre necessario ricordare che l’innovazione e la chimica rappresentano in questo processo uno strumento fondamentale: senza di esse e senza un utilizzo sostenibile degli agrofarmaci, diventa reale il rischio di un abbattimento della produzione agricola, a causa delle diverse malattie delle piante, con tutta una serie di conseguenze sulla salute dell’uomo, degli animali e sull’andamento dell’economia”.
Per contrastare la fame nel mondo e’ inoltre fondamentale discutere sulle possibili soluzioni per incrementare la produzione agricola nei paesi in via di sviluppo, favorendo un’agricoltura sostenibile e al tempo stesso tecnologicamente avanzata. Oggi, circa 900 milioni di persone nel mondo sono cronicamente sottoalimentate mentre ogni anno dai 3,5 ai 5 milioni di bambini muoiono per cause legate alla malnutrizione, una media di un decesso ogni sei secondi. Il 95% delle persone sottoalimentate vive in paesi in via di sviluppo e circa un quarto di queste si trova nell’Africa Sub-Sahariana.
“Come evidenziato opportunamente dal Cese, la scarsita’ di terreni sta assumendo livelli allarmanti – sottolinea Bartolomeo Pescio, Presidente di Assofertilizzanti – ogni anno infatti, a livello mondiale, si acquistano 45 milioni di ettari a fini agricoli, di cui il 60% in Africa. E’ necessario pertanto favorire, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, un’agricoltura tecnologicamente avanzata e al tempo stesso sostenibile. I fertilizzanti giocano in questo un ruolo determinante per ottenere raccolti adeguati e sicuri senza estendere le superfici coltivabili, risparmiando cosi’ dalla deforestazione numerose aree naturali che altrimenti sarebbero distrutte per creare nuove aree agricole. (AGI) red