KIRGHIZISTAN: PUTIN RICONOSCE IL NUOVO GOVERNO

(AGI/AFP/REUTERS) – Bishkek, 8 apr. – Il nuovo governo kirghiso ha ricevuto la benedizione di Vladimir Putin. Il giorno dopo il golpe che ha deposto il presidente Kourmanbek Bakiyev, il premier russo ha avuto una conversazione telefonica con la leader ad interim, dando di fatto il ‘placet’ di Mosca al nuovo governo. La telefonata e’ stata il primo gesto pubblico di appoggio di un leader mondiale a Roza Otumbayeva, che ieri aveva annunciato di aver preso il controllo della poverissima repubblica centro-asiatica. “E’ importante sottolineare che la conversazione e’ stata condotta (con lei) nel suo ruolo di capo del governo”, ha detto il portavoce di Putin.

Intanto rimane alta la tensione. Nella mattinata, la Casa Bianca, un tempo sede del governo kirghiso, e’ stata presa d’assalto e saccheggiata da sciacalli che hanno portato via, libri, condizionatori e persino piante da giardino. La Otunbayeva ha comunque assicurato che entro sei mesi si terranno nuove elezioni presidenziali. “E’ importante sottolineare che “Il popolo kirghiso vuole costruire la democrazia”, ha detto la leader del governo ad interim. “Quello che abbiamo fatto ieri e’ stata la nostra risposta alla repressione e alla tirannia sul popolo messo in atto dal regime di Bakiyev. La potete chiamare rivoluzione, oppure rivolta, in ogni caso e’ il nostro modo di dire che vogliamo giustizia e democrazia”. Secondo l’ultimo bilancio fornito dal ministero della Salute, i morti negli scontri sono stati 75. Ma le cifre date dall’opposizione, mercoledi’, erano piu’ pesanti: almeno un centinaio di vittime. Intanto, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha lanciato un “appello urgente” alla calma e al dialogo pacifico e annunciato che domani inviera’ nel Paese un inviato speciale delle Nazioni Unite, il diplomatico slovacco Jan Kubis. E mentre anche l’Uzbekistan ha chiuso la frontiera, sospendendo il transito di persone e merci, non e’ chiara la sorte della base militare di Manas, alle porte di Bishkek. La leader dell’autoproclamato governo kirghiso ha assicurato che verra’ mantenuto l’accordo che permette agli Stati Uniti di utilizzare l’area per le operazioni militari verso l’Afghanistan. La base di Manas e’ un nodo cruciale per il rifornimento delle truppe americane; vi transitano mensilmente 35.000 soldati, i veicoli blindati OshKosh, che proteggono le truppe americane dagli ordigni esplosivi talebani, ma anche il plasma umano per i militari feriti. La Nato pero’ ha detto che i voli rimangono sospesi dopo i disordini politici nella Repubblica centro-asiatica. In precedenza, l’ambasciata statunitense a Bishkek aveva fatto sapere che la base aerea lavorava normalmente; ma secondo la Nato i voli sono stati invece sospesi. (AGI) Bia