FAO: DIOUF, NECESSARIA AGRICOLTURA PIU’ PRODUTTIVA

(AGI) – Roma, 12 ott – A causa del cambiamento climatico si ridurra’ la disponibilita’ di acqua e vi sara’ un aumento delle infestazioni di parassiti e delle malattie delle piante. Si stima che gli effetti combinati del cambiamento climatico potrebbero far calare la produzione del 30 per cento in Africa e del 21 per cento in Asia. “La sfida non e’ solo incrementare la produzione globale futura, ma aumentarla laddove e per coloro che ne hanno piu’ bisogno”, ha sottolineato il Direttore Generale della FAO. “Un’attenzione particolare dovra’ essere posta ai piccoli contadini, alle donne ed alle famiglie rurali ed al loro accesso alla terra, alle risorse idriche, alle sementi di migliore qualita’… ed ad altri moderni fattori produttivi”. Il problema acqua Diouf si e’ soffermato sul particolare problema dell’acqua dal momento che il cambiamento climatico rendera’ le precipitazioni sempre piu’ inaffidabili. Gli investimenti nel controllo e nella gestione delle risorse idriche dovranno dunque diventare prioritari. E’ anche importante colmare il gap tecnologico tra i paesi tramite il trasferimento delle conoscenze nord-sud, sud-sud e la cooperazione triangolare. In concorrenza con la bioenergia La produzione alimentare mondiale dovra’ anche competere con il mercato dei biocombustibili “che potrebbe cambiare le varianti fondamentali del mercato agricolo mondiale” considerato che le proiezioni indicano un aumento della produzione di circa il 90 per cento nei prossimi 10 anni per raggiungere i 192 miliardi di litri per il 2018. Nei due giorni di dibattito 300 eminenti esperti provenienti da tutto il mondo discuteranno degli investimenti, delle tecnologie e delle misure politiche necessarie per assicurare la disponibilita’ di cibo per il 2050. Si calcola che occorrera’ investire nel settore agricolo dei paesi in via di sviluppo 44 miliardi di aiuti ufficiali allo sviluppo (ODA) – di contro agli attuali 7.9 miliardi l’anno. Maggiori investimenti, includendo risorse derivanti dai budget nazionali, da investimenti esteri diretti e dal settore privato, dovrebbero assicurare un migliore accesso a moderni fattori produttivi, a sistemi di irrigazione, ai macchinari, a strutture per l’immagazzinaggio, a strade e migliori infrastrutture rurali, ed avere manodopera agricola esperta e qualificata con corsi di formazione. Le conclusioni e le raccomandazioni del Forum serviranno da base di discussione al dibattito del Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare in programma presso la sede FAO dal 16 al 18 novembre 2009, cui parteciperanno capi di stato e di governo dei 192 paesi membri della FAO. Da esso si spera vengano iniziative concrete per una rapida e completa eliminazione della fame nel mondo, cosi’ da assicurare il piu’ basilare dei diritti umani: il diritto al cibo.(AGI)

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