PUNTERUOLO ROSSO: A PALERMO TRAPPOLE CONTRO KILLER DELLE PALME

(AGI) – Palermo, 14 mar. – Contro il punteruolo rosso, il coleottero che uccide le palme, arrivano le trappole. A Palermo ne verranno sistemate 500 per catturare dai 40 ai 50 mila esemplari adulti, maschi e femmine, del parassita. Alla campagna “Una scuola adotta una trappola” hanno aderito una ventina di scuole e altri istituti interessati possono collegarsi al sito http://adottaunatrappola.unipa.it. Nei prossimi giorni anche uffici, caserme, condomini e privati avranno la possibilita’ di utilizzare il sito per aderire. Il progetto e’ coordinato dal dipartimento di Scienze entomologiche dell’Universita’ di Palermo e finanziato dall’assessorato regionale alla Presidenza con 23 mila euro per l’acquisto delle trappole e dei set di feromoni (sostanze chimiche che attraggono il coleottero) che verranno sistemate da ricercatori dell’ateneo in collaborazione con l’Osservatorio per le malattie delle piante dell’assessorato regionale Agricoltura e foreste. “Le trappole -spiega Stefano Colazza, ordinario di Entomologia agraria- sono provviste di un chip RFID, un identificativo elettronico che, dialogando con un palmare dotato di un software sviluppato appositamente, consente di acquisire informazioni utili per la gestione della trappola come la posizione Gps e i tempi di decadenza delle sostanze attrattive utilizzate. Lo stesso palmare e’ stato utilizzato per memorizzare i dati delle catture”.

Il progetto viene avviato a Palermo in seguito ai risultati confortanti ottenuti nell’ambito di un programma pilota iniziato nel 2008 a Marsala (Trapani) dove sono state sistemate 47 trappole controllate ogni settimana e attive tra il 22 aprile e il 30 ottobre: in poco meno di sette mesi sono stati catturati 3.200 esemplari adulti, di cui oltre 2.000 femmine, del terribile fitofago delle palme che negli ultimi due anni ha stravolto l’aspetto del paesaggio siciliano. Il programma “trappole” e’ stato avviato nell’ambito di un progetto sperimentale triennale di ricerca, finanziato dall’assessorato regionale Agricoltura e foreste, che si prefigge di formulare una diagnosi precoce e quindi una cura d’avanguardia contro il coleottero. (AGI)

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