AGRITURIMO: QUELLO ITALIANO E’ GIOVANE E FANTASIOSO
(AGI) – Arezzo, 19 Nov. – Agriturismo, vince il dinamismo e la fantasia. Ovvero, la qualita’ ricettiva e’ data ormai per scontata dal popolo degli agrituristi. Non e’ un caso allora che chi gestisce l’agriturismo oggi, secondo quanto e’ emerso nel corso di Agrietour, che si tiene fino a domani ad Arezzo, sia di eta’ piu’ giovane rispetto al passato (l’80 per cento ha meno di sessanta anni) contro un’eta’ media dell’agricoltore convenzionale di 59 anni, ha una cultura medio-alta (il 40% e’ in possesso del diploma di media superiore, l’11% e’ laureato), il 34% e’ donna e investe piu’ risorse economiche portando all’interno dell’agriturismo idee nuove.
Nasce cosi’ l’agriturismo del futuro, ma anche del presente, con proposte e attrattive accattivanti, capaci di coinvolgere sempre piu’ il pubblico ad un turismo rurale. E’ cosi’ facendo un giro fra gli stand di Agrietour si scopre che in Piemonte, in occasione delle Olimpiadi invernali Torino 2006, a Farigliano, nella campagna cuneese, si va in quad tra le vigne del Dolcetto, fra boschi e noccioleti. In Veneto, nel Polesine, l’agriturismo diventa fattoria didattica e, oltre ai consueti tour a cavallo o in bicicletta, la possibilita’ di apprendere i segreti e il fascino del territorio attraverso i laboratori di educazione ambientale. Nelle Marche invece, ad Arcevia in provincia di Ancona, l’agriturismo si lega alla massima espressione del pollice verde, grazie alla possibilita’ di effettuare un’escursione all’interno dell’orto botanico. (AGI)