MARIA DE’ MEDICI, TORNA A SPLENDERE SUA STATUA ‘600
(AGI) – Firenze, 12 lug. – La statua seicentesca della Dovizia nel Giardino di Boboli torna a nuovo splendore grazie al restauro realizzato in collaborazione tra la Soprintendenza speciale per il polo museale fiorentino, la direzione del Giardino di Boboli e Banca CR Firenze. “Dagli ultimi studi effettuati in occasione del restauro – commenta Litta Medri, che ha guidato il restauro – la Dovizia risulta essere la statua di Maria de’ Medici, dai tratti giovani e idealizzati. Scoperta interessante che avviene proprio nel momento dell’apertura della mostra su Maria de’ Medici al Museo degli Argenti”.
Il restauro dell’opera, scolpita da Pietro Tacca e situata dal 1637 sul retro di Palazzo Pitti, sull’asse scenografico che idealmente taglia in due l’Anfiteatro, si era reso quanto mai prioritario a causa della lunga esposizione all’aperto che nei secoli aveva procurato alla statua numerosi danneggiamenti e un generale e diffuso processo di degrado. Dopo un primo intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure nel 1984-85, un secondo e piu’ mirato intervento si e’ appena concluso con la ripulitura dell’intera superficie della statua, di quasi quattro metri di altezza. E’ stato eliminato lo sporco superficiale con una disinfestazione dalle microflore, licheni, croste nere, macchie verderame e calcare ed il basamento, danneggiato dalle molte scritte vandaliche, e’ stato ripulito e poi liberato da vecchie integrazioni eseguite in cemento.
La Dovizia, in origine voluta da Francesco I de’ Medici per Piazza San Marco e poi commissionata al Giambologna da Ferdinando I, fu terminata dopo una lunga e tormentata vicenda che vide susseguirsi la scelta di quattro diversi soggetti e tre scultori, il Giambologna, Pietro Tacca che esegui’ gran parte dell’opera prima di affidare il completamento a Bastiano Salvini. Il 12 aprile 1637 venne posta nell’attuale collocazione per i festeggiamenti e gli spettacoli allestiti in occasione del matrimonio tra Ferdinando II e Vittoria Della Rovere, dei quali il Giardino di Boboli fu il palcoscenico piu’ sontuoso. (AGI)