ENERGIA: ADDIZIONALE IRES AL 6,5% A PARTIRE DA UNICO 2011

(AGI) – Roma, 21 giu. – Disegnato il calendario della maggiorazione Ires nel settore energetico. La nuova misura dell’addizionale si applica a partire dal 2010. E’ prevista, inoltre, un’esclusione limitata per i produttori di energia verde. Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate. Non subiscono, infatti, l’aumento del 6,5% le sole imprese che producono energia da fonti rinnovabili come il solare, l’eolica e le biomasse. Restano coinvolti dal prelievo aggiuntivo, invece, i produttori di energia idroelettrica e geotermica. Sono questi i piu’ importanti chiarimenti contenuti nella circolare 35/E diffusa oggi, con cui l’Agenzia fa il punto sulle novita’ introdotte dalla legge n. 99/2009 per le imprese che operano nell’ambito dell’energia, fissando un identikit dei destinatari, ma anche tempi e modi per l’applicazione dell’addizionale del 6,5% sull’imposta sul reddito delle societa’.

Il documento di prassi disegna il profilo degli “esclusi” dall’addizionale Ires, precisando che restano fuori dall’incremento dell’imposta le societa’ che producono in prevalenza energia elettrica dalle fonti rinnovabili indicate nella norma, ossia quella solare-fotovoltaica, eolica e con biomasse. L’altra condizione necessaria per evitare l’applicazione dell’addizionale e’ che queste imprese ottengano prevalentemente ricavi che derivano dall’energia elettrica. E’ questo il binomio “sostenibile” obbligato che mette a riparo i contribuenti col “pollice verde” dall’incremento dell’imposta. L’esclusione dall’addizionale, infatti, vale solo per chi produce energia pulita, non per chi la commercializza. (AGI) Red/Fra (Segue)



MACCHINE GIARDINAGGIO: EMAK, UTILE NETTO 2009 DI 9,4 MLN

(AGI) – Bagnolo in Piano (Re), 15 apr. – Ricavi e utili in calo, nel 2009, per la Emak di Bagnolo in piano, uno dei maggiori player a livello europeo nella produzione e distribuzione di macchine per il giardinaggio, l’attivita’ forestale e la piccola agricoltura. I ricavi consolidati ammontano a 194,9 milioni di euro, contro i 243,4 milioni di euro del 2008. L’utile netto consolidato del 2009 ammonta a 9,4 milioni di euro, contro i 14,9 milioni dell’esercizio precedente.

Il bilancio e’ stato approvato oggi dall’assemblea degli azionisti, che ha provveduto anche al rinnovo del Cda, confermando i tredici membri in carica per il 2010/2012. Il cda ha quindi nominato il nuovo presidente nella persona di Fausto Bellamico, confermandogli anche i poteri gia’ detenuti in qualita’ di amministratore delegato. Prende il posto di Giacomo Ferretti, che resta nel cda come consigliere non esecutivo e assumera’ nuovi impegnativi incarichi nel Gruppo Yama. (AGI) Mir



ARTE: FIRENZE, RIAPRE IL “PERCORSO DEL PRINCIPE”

(AGI) – Firenze, 13 apr. – Riapre domani il “Percorso del Principe”, il suggestivo cammino che da Palazzo Vecchio conduce fino al Giardino di Boboli attraversando il Corridoio Vasariano, chiuso dal 2003. Lo hanno annunciato oggi il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e la soprintendente al polo museale fiorentino, Cristina Acidini. Il percorso restera’ aperto in forma sperimentale fino al 7 luglio e lo si potra’ visitare solo su prenotazione. Il “Percorso del Principe” fu progettato dal Vasari e costruito in soli cinque mesi nel 1565, su commissione di Cosimo I de’ Medici, per fare in modo che la famiglia granducale si potesse muovere comodamente da Palazzo Vecchio alla residenza di Palazzo Pitti e viceversa. Ma il percorso, che attraversa Firenze e l’Arno snodandosi sopra tetti, strade e ponti, dentro chiese e palazzi, aveva anche un’altra funzione: proteggere la famiglia Medici dagli sguardi indiscreti, consentendo ai signori della citta’ di osservare cosa accadeva nel cuore di Firenze senza essere visti, sbirciando attraverso minuscoli oblo’. Con la costruzione del “Percorso del Principe” anche il Ponte Vecchio subi’ una radicale trasformazione: le botteghe dei macellai fiorentini vennero sostituite dai laboratori degli orafi, per non infastidire i Medici con gli odori nauseabondi che salivano dalle macellerie. Parte del percorso del principe, quella detta ‘Corridoio Vasariano’ oggi fa parte del complesso degli Uffizi ed ospita una galleria di autoritratti (una delle piu’ importanti collezioni al mondo, con 1700 dipinti, di cui, per motivi di spazio, solo 700 esposti). (AGI) Sep



KIRGHIZISTAN: PUTIN RICONOSCE IL NUOVO GOVERNO

(AGI/AFP/REUTERS) – Bishkek, 8 apr. – Il nuovo governo kirghiso ha ricevuto la benedizione di Vladimir Putin. Il giorno dopo il golpe che ha deposto il presidente Kourmanbek Bakiyev, il premier russo ha avuto una conversazione telefonica con la leader ad interim, dando di fatto il ‘placet’ di Mosca al nuovo governo. La telefonata e’ stata il primo gesto pubblico di appoggio di un leader mondiale a Roza Otumbayeva, che ieri aveva annunciato di aver preso il controllo della poverissima repubblica centro-asiatica. “E’ importante sottolineare che la conversazione e’ stata condotta (con lei) nel suo ruolo di capo del governo”, ha detto il portavoce di Putin.

Intanto rimane alta la tensione. Nella mattinata, la Casa Bianca, un tempo sede del governo kirghiso, e’ stata presa d’assalto e saccheggiata da sciacalli che hanno portato via, libri, condizionatori e persino piante da giardino. La Otunbayeva ha comunque assicurato che entro sei mesi si terranno nuove elezioni presidenziali. “E’ importante sottolineare che “Il popolo kirghiso vuole costruire la democrazia”, ha detto la leader del governo ad interim. “Quello che abbiamo fatto ieri e’ stata la nostra risposta alla repressione e alla tirannia sul popolo messo in atto dal regime di Bakiyev. La potete chiamare rivoluzione, oppure rivolta, in ogni caso e’ il nostro modo di dire che vogliamo giustizia e democrazia”. Secondo l’ultimo bilancio fornito dal ministero della Salute, i morti negli scontri sono stati 75. Ma le cifre date dall’opposizione, mercoledi’, erano piu’ pesanti: almeno un centinaio di vittime. Intanto, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha lanciato un “appello urgente” alla calma e al dialogo pacifico e annunciato che domani inviera’ nel Paese un inviato speciale delle Nazioni Unite, il diplomatico slovacco Jan Kubis. E mentre anche l’Uzbekistan ha chiuso la frontiera, sospendendo il transito di persone e merci, non e’ chiara la sorte della base militare di Manas, alle porte di Bishkek. La leader dell’autoproclamato governo kirghiso ha assicurato che verra’ mantenuto l’accordo che permette agli Stati Uniti di utilizzare l’area per le operazioni militari verso l’Afghanistan. La base di Manas e’ un nodo cruciale per il rifornimento delle truppe americane; vi transitano mensilmente 35.000 soldati, i veicoli blindati OshKosh, che proteggono le truppe americane dagli ordigni esplosivi talebani, ma anche il plasma umano per i militari feriti. La Nato pero’ ha detto che i voli rimangono sospesi dopo i disordini politici nella Repubblica centro-asiatica. In precedenza, l’ambasciata statunitense a Bishkek aveva fatto sapere che la base aerea lavorava normalmente; ma secondo la Nato i voli sono stati invece sospesi. (AGI) Bia



MACCHINE GIARDINAGGIO: EMAK, RICAVI A 194,9 MLN (-19,9%)

(AGI) – Bagnolo in Piano (Re), 16 mar. – Ricavi consolidati a 194,9 milioni di euro, in calo del 19,9% sul 2008, e utile netto di 9,4% milioni di euro, in calo del 36,6% sull’anno precedente. Sono i principali valori del bilancio consolidato di Emak Spa, uno dei maggiori player a livello europeoo nella produzione e nella distribuzione di macchine per il giardinaggio, l’attivita’ forestale e la piccola agricoltura approvato oggi dal cda, riunitosi sotto la presidenza di Giacomo Ferretti. Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea un dividendo di 0,150 euro operazioni, invariato rispetto all’esercizio precedente. (AGI) Mir



MACCHINE GIARDINAGGIO: EMAK, NUOVO CENTRO DISTRIBUZIONE RICAMBI

(AGI) – Bagnolo in Piano (RE), 10 feb. – Emak S.p.A. , uno dei maggiori player a livello europeo nella produzione e nella distribuzione di macchine per il giardinaggio, l?attività forestale e la piccola agricoltura, ha inaugurato il nuovo centro di distribuzione per i ricambi e gli accessori del Gruppo. Costato un investimento complessivo di 8 milioni di euro circa, si sviluppa su una superficie di 5.000 mq.

Il nuovo centro ricambi è dotato dei più moderni impianti automatizzati per la movimentazione dei materiali.

La struttura è gestita da un moderno WMS – Warehouse Management System – un software che gestisce la locazione del materiale, l?entrata degli ordini, il prelievo, il confezionamento e la logistica distributiva.

“Il 2009 è stato un anno atipico, – spiega il Presidente Giacomo Ferretti – caratterizzato da una crisi globale che ha impattato in modo significativo nel nostro settore; abbiamo reagito tempestivamente all?insorgere della crisi riallineando la struttura produttiva al calo della domanda ed intervenendo sui costi operativi; abbiamo invece mantenuto inalterato il nostro piano di investimenti nel medio periodo per poter cogliere le opportunità del dopo crisi con una strategia basata su innovazione e miglioramento del servizio verso i nostri clienti; il nuovo Centro Ricambi inaugurato in questi giorni si colloca in questo disegno.

Per il 2010 siamo moderatamente ottimisti: confidando nella stabilizzazione delle scenario macroeconomico e nella ripresa dei consumi, grazie al piano di investimenti, ci aspettiamo una ripresa, anche se cauta, del fatturato ed un miglioramento della redditività”.

Il Gruppo Emak ha chiuso l?esercizio 2009 facendo registrare ricavi consolidati per 194,9 milioni di euro, in calo del 19,9% rispetto all?anno precedente, ma con una significativa riduzione della posizione finanziaria netta passiva, che al 31.12.2009 si attesta a 37 milioni di euro (erano 61,8 a fine 2008) e mantenendo una marginalità superiore al 10% al livello di Ebitda. (AGI)

Mir



ROGO DEVASTA POLO CHIMICO NEL BERGAMASCO, NESSUN PERICOLO

(AGI) – Bergamo, 4 feb. – Un incendio di vaste proporzioni ha devastato nella notte parte della zona industriale di Filago Magone, principale polo chimico della provincia di Bergamo. I danni prodotti dal rogo agli edifici di sette aziende ammontano a cinque milioni di euro. Ma i tecnici dell’Arpa e dell’Asl hanno escluso che il fumo provocato possa rappresentare un pericolo per la popolazione. Prima ancora dell’arrivo dei vigili del fuoco, alcuni operai del turno di notte hanno cercato di contenere le fiamme, e uno di loro, un dipendente della Preformati Bmc, e’ ricoverato al policlinico di Ponte San Pietro con lievi ustioni. Ancora da accertare le cause del rogo.

Tutto e’ iniziato poco dopo le tre. L’incendio e’ scoppiato in un capannone della Bmc, che produce materie plastiche, e si e’ propagato in fretta, colpendo anche le strutture di Daf Autotrasporti, Lodotrac, Officine Paris, Mazzola Macchine Giardinaggio e Ads. Le fiamme hanno poi raggiunto un traliccio dell’alta tensione che e’ caduto bloccando la provinciale 155 (rimasta chiusa fino alle 8.30).

Secondo le testimonianze, dalle fabbriche si sono alzate fiamme alte 20 metri che hanno distrutto tetti, attrezzature, macchinari e automezzi. Completamente distrutta la Bmc, che ha riportato i danni maggiori: 3 milioni di euro. L’attivita’ e’ stata sospesa. Chiusa anche la Mazzola, che ha riportato danni per 700.000 euro. Distrutto il reparto ricambi della Lodotruck autotrasporti Daf (400.000 euro di danni ai materiale piu’ altri 400.000 per il capannone crollato). Danni minori e attivita’ in qualche modo ripresa per le Officine Paris (100.000 euro di danni al deposito) e alla Leader (50.000 euro). Una ventina di squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte e una decina sono ancora sul posto per le operazioni di messa in sicurezza. I tecnici dell’Arpa, dell’Asl e del Centro antiveleni hanno monitorato la situazione: nonostante il fumo e le sostanze bruciate non ci sono problemi per la salute della popolazione. (AGI) Cli/Car



AGRICOLTURA: MPA, STATO DI CALAMITA’ PER SETTORE AGRUMICOLO

(AGI) – Palermo, 26 gen. – Il gruppo del Movimento per le Autonomie all’Ars ha presentato un ordine del giorno, a firma del capogruppo Musotto e di Calanducci, che sigla cosi’ il suo primo atto da neo deputato, che impegna il governo ad intervenire per arginare la grave crisi che attraversa il comparto agrumicolo siciliano, con particolare riferimento alla zona orientale della provincia di Catania. Il comparto registra pesanti ricadute sui livelli occupazionali e sul reddito degli addetti per numerosi fattori, dalla pressante concorrenza estera, al rallentamento dei consumi, dalle malattie delle piante, alle perduranti avverse condizioni climatiche che hanno favorito una crisi di mercato senza precedenti con ricadute anche che ha ormai messo in ginocchio l’intero settore agrumicolo altrimenti noto per le sue eccellenze, su tutte l’Arancia rossa di Sicilia, che oggi i produttori vedono tristemente morire sulle proprie piante. L’odg sollecita “adeguati strumenti straordinari di sostegno quali, ad esempio, l’attivazione del conferimento del prodotto alle industrie di trasformazione, il sostegno alle passivita’ finanziarie delle aziende agrumicole ed accesso al credito agevolato con abbattimento degli oneri finanziari; accesso al Fondo di solidarieta’ nazionale” e chiede al governo di dichiarare lo stato di calamita’ per eventi eccezionali del comparto agrumicolo. “Nel documento -dice Calanducci- inoltre si chiede l’apertura di un tavolo tecnico che coinvolga i sindaci dei Comuni agrumetati, rappresentanti degli agricoltori e parti sociali, affinche’ sia data voce a coloro che da sventurati protagonisti vivono quotidianamente gli effetti della crisi in corso, concertando, attraverso un’attenta valutazione di tutte le istanze, gli strumenti piu’ idonei a risolvere non soltanto gli aspetti contingenti ma anche quelli strutturali dell’intero comparto agrumicolo”. (AGI)

Rap



PDL: POLEMICA A COSENZA, PIZZINI CHIEDE DIMISSIONI CAPUTO

(AGI) – Paola (Cosenza), 17 nov. – Scoppia la polemica all’interno del PdL della provincia di Cosenza dopo la designazione di alcuni coordinatori locali del partito nominati dal coordinatore vicario, Geppino Caputo. Ad aprire la discussione all’interno del partito, chiedendo il coinvolgimento di tutti gli esponenti regionali e provinciali, e’ il Consigliere regionale Antonio Pizzini. “Esistono ? afferma in un anota – comportamenti e buoni esempi che ogni appartenente al Popolo delle Liberta’ dovrebbe attuare e trasmettere ai tanti simpatizzanti ed iscritti al partito, rispetto a quella che dovrebbe essere la giusta coesistenza all’interno di un movimento cosi’ vasto e che riguarda le tante e variegate correnti o provenienze che ne fanno parte. Esistono, poi, interessi politici che non possono essere piu’ individuali o di parte ma solo rappresentativi di una pluralita’ che si rispecchia nel rispetto delle regole, dell’organizzazione di un grande partito e del bene comune. Esistono, infine, i territori e gli uomini che la rappresentano con grande impegno politico che non possono ritrovarsi mortificati dalle ambizioni del singolo. Il PdL non e’ una scuola in cui si tengono corsi di giardinaggio, in cui ognuno pensa di coltivarsi il proprio orticello, ma un partito serio e innovativo rispetto alle vecchie logiche di potere. Ricordo al coordinatore vicario Caputo che questo partito, sin dalla sua nascita, mostra tutta la sua efficienza ed il suo valore attraverso un sistema di coesione e coordinamento che vuole, con i suoi buoni esempi, dare a questa nostra regione il senso del cambiamento e del buon governo”. Questo l’incipit dell’esponente regionale come motivazione al suo forte dissenso circa quanto sta succedendo in questi giorni in molti comuni della provincia cosentina. “Se Geppino Caputo intende candidarsi alla prossima tornata delle elezioni regionali ? prosegue Antonio Pizzini ? dia immediatamente le sue dimissioni dal coordinamento provinciale del partito. Sarebbe questo un segnale di correttezza e rispetto verso tutti gli esponenti del partito e verso i prossimi candidati alla campagna elettorale per il Consiglio Regionale. Lo faccia, senza nominare coordinatori locali a lui vicini con l’intento di costruire avamposti sul territorio. Questo suo comportamento scorretto ha gia’ creato malumori e strappi all’interno di molte aree della provincia. Per questo motivo chiedo al Coordinatore Regionale del partito, Peppe Scopelliti, al Vice-Coordinatore, Tonino Gentile, al Capogruppo in Consiglio Regionale, Pino Gentile, e al Coordinatore Provinciale, Sergio Bartoletti, di indire immediatamente un incontro che definisca la questione e azzeri quanto assegnato, a senso unico, da Geppino Caputo”. (AGI) com



MACCHINE GIARDINAGGIO: EMAK, RICAVI E UTILI IN CALO AL 30/9

(AGI) – Bagnolo in Piano (Re), 13 nov. – Nei primi nove mesi del 2009 il Gruppo Emak – uno dei maggiori player europei nella produzione e distribuzione di macchine per il gioardinaggio e l’attivita’ forestale – ha realizzato un fatturato consolidato di 156,5 mln di euro, in calo del 21,3% rispetto ai 198,8 milioni di euro del pari periodo dell’esercizio precedente. L’EBITDA e’ sceso del 34,8%, attestandosi a 18,9 mln, mentre l’utile netto e’ attestato a 8 milioni di euro, in calo del 49,7% rispetto ai primi nove mesi del 2008. Il calo di ricavi (-23%) e utile netto (-54,7%) risulta accentuato nel terzo trimestre, come si evince da bilancio approvato dal cda, riunitosi oggi sotto la presidenza di Giacomo Ferretti, il quale ha commentato cosi’ i dati: “Le misure di contenimento dei costi ed il controllo dei livelli delle scorte messi in atto dal Gruppo per salvaguardare la marginalita’ e la generazione di cassa hanno dato buoni risultati; il portafoglio ordini relativo all’ultimo trimestre dovrebbe portare ad un fatturato di fine esercizio di circa il 20% in meno rispetto all’anno precedente”. (AGI)

Mir



AGRICOLTURA:LINCEI,DA RISORSE GENETICHE AUMENTA PRODUTTIVITA’

(AGI) – Roma, 9 nov. – In tutti i paesi del mondo l’agricoltura fa uso di risorse genetiche originarie di altre zone. L’impiego di piante importate, nella costituzione di nuove varieta’ per l’agricoltura e quindi per l’alimentazione, ha fatto aumentare le produzioni e la resa agricola. Questo fenomeno, di cui si e’ parlato all’Accademia dei Lincei nel Convegno internazionale sulle “Risorse genetiche vegetali per l’agricoltura e l’alimentazione”, e’ oggi molto rilevante, ad esempio in Australia nessuna delle piante coltivate e’ originaria del paese, tutte le specie coltivate sono state importate. Negli USA c’e’ una sola pianta coltivata originaria ed e’ il girasole. Nel mondo c’e’ quindi ormai una forte interdipendenza nelle coltivazioni. In Europa l’interdipendenza oscilla tra il 90 – 99 % dei paesi nordici e il 50 – 70 % della Grecia. In Italia siamo tra il 70 e il 90%.

L’uso di risorse genetiche vegetali e’ stato utilissimo per superare molte malattie delle piante e per difenderle da insetti o parassiti senza dover ricorrere a medicine o pesticidi, con vantaggi notevoli per l’ambiente. Ad esempio gli agricoltori statunitensi spendevano circa 600 dollari per ettaro in prodotti chimici per difendere le coltivazioni di patate da un fungo che distruggeva i raccolti. Grazie ad elementi resistenti al fungo, presenti in un tipo di patata coltivata in Messico, e’ stato possibile evitare il ricorso alle sostanze chimiche con enormi vantaggi economici per gli agricoltori e ambientali per il territorio.

L’impiego di varieta’ vegetali consente anche di aumentare la produzione per unita’ di superficie, cosa che ha permesso di evitare l’espansione di terreni coltivati a scapito di foreste ed aree naturali. Si stima che in questo modo siano stati salvati nel mondo circa 300 milioni di ettari di boschi e praterie ricchi di biodiversita’. (AGI)

Bru (Segue)



MAFIA: L’ESPRESSO, BRUSCA “RIINA MI PARLO’ DI MANCINO”

(AGI) – Roma, 21 ott. – “Ho avuto un messaggio, viene da Mancino”. Con questa frase, stando alle rivelazioni d “L’Espresso” che il settimanale pubblica domani. Giovanni Brusca racconta ai magistrati di Firenze la sua verita’ sulle presunte trattative tra Mafia e Stato. “Nel Natale del 92 – racconta Brusca ai pm – Riina annuncio’ in una riunione fra boss, che lo Stato si era fatto avanti. Ho avuto un messaggio – disse allora il Boss di Corleone – viene da Mancino”. Brusca racconta che fu accolto da Riina con la frase “Finalmente si sono fatti sotto. Ci ho fatto un papello cosi’ (il documento con le richieste sulla Gozzini, e fra l’altro, la revisione del maxiprocesso a Cosa Nostra, l’aggiustamento del processo a carico di alcuni mafiosi fra i quali, Pippo Calo’ per la strage del treno 904)”. Quella pero’, spiega L’Espresso, fu l’unica volta in cui Brusca senti’ pronunciare il nome di Mancino che sarebbe stato riferito da Riina attraverso Ciancimino. E l’ex responsabile del Viminale ha sempre smentito trattative.

Ma dopo l’arresto del padrino, i boss, stando al racconto verbalizzato di Brusca, puntarono sulla classe politica emergente: Forza Italia e Silvio Berlusconi. Anche il neo pentito Gaspare Spatuzza, secondo l’Espresso, parla di contatti “fra alcuni boss e Marcello dell’Utri”. Sempre secondo il settimanale, Brusca, avrebbe detto: “Parlando con Leoluca Bagarella, quando cercavamo di mandare segnali a Silvio Berlusconi che si accingeva a diventare presidente del Consiglio nel 1994, gli mandammo a dire: guardi che la sinistra o i servizi segreti sanno, non so se rendo l’idea”.

Il pentito poi spiega: “sanno quanto successo gia’ nel ‘92-’93, le stragi di Borsellino e Falcone, il proiettile di artiglieria fatto trovare al Giardino di Boboli a Firenze, gli attentati del 1993″. Secondo il settimanale la mafia intendeva mandare un messaggio al “nuovo ceto politico” facendo capire che “cosa nostra voleva continuare a trattare”. “C’erano pezzi delle vecchie democrazie cristiane – dice Brusca – del partito socialista. Tutti pezzi politici un po’ conservatori, cioe’, sempre contro la sinistra per mentalita’ nostra. Volevamo dare un’arma ai nuovi presunti alleati politici per poi trarne beneficio”. (AGI)

Mld



FAO: DIOUF, NECESSARIA AGRICOLTURA PIU’ PRODUTTIVA

(AGI) – Roma, 12 ott – A causa del cambiamento climatico si ridurra’ la disponibilita’ di acqua e vi sara’ un aumento delle infestazioni di parassiti e delle malattie delle piante. Si stima che gli effetti combinati del cambiamento climatico potrebbero far calare la produzione del 30 per cento in Africa e del 21 per cento in Asia. “La sfida non e’ solo incrementare la produzione globale futura, ma aumentarla laddove e per coloro che ne hanno piu’ bisogno”, ha sottolineato il Direttore Generale della FAO. “Un’attenzione particolare dovra’ essere posta ai piccoli contadini, alle donne ed alle famiglie rurali ed al loro accesso alla terra, alle risorse idriche, alle sementi di migliore qualita’… ed ad altri moderni fattori produttivi”. Il problema acqua Diouf si e’ soffermato sul particolare problema dell’acqua dal momento che il cambiamento climatico rendera’ le precipitazioni sempre piu’ inaffidabili. Gli investimenti nel controllo e nella gestione delle risorse idriche dovranno dunque diventare prioritari. E’ anche importante colmare il gap tecnologico tra i paesi tramite il trasferimento delle conoscenze nord-sud, sud-sud e la cooperazione triangolare. In concorrenza con la bioenergia La produzione alimentare mondiale dovra’ anche competere con il mercato dei biocombustibili “che potrebbe cambiare le varianti fondamentali del mercato agricolo mondiale” considerato che le proiezioni indicano un aumento della produzione di circa il 90 per cento nei prossimi 10 anni per raggiungere i 192 miliardi di litri per il 2018. Nei due giorni di dibattito 300 eminenti esperti provenienti da tutto il mondo discuteranno degli investimenti, delle tecnologie e delle misure politiche necessarie per assicurare la disponibilita’ di cibo per il 2050. Si calcola che occorrera’ investire nel settore agricolo dei paesi in via di sviluppo 44 miliardi di aiuti ufficiali allo sviluppo (ODA) – di contro agli attuali 7.9 miliardi l’anno. Maggiori investimenti, includendo risorse derivanti dai budget nazionali, da investimenti esteri diretti e dal settore privato, dovrebbero assicurare un migliore accesso a moderni fattori produttivi, a sistemi di irrigazione, ai macchinari, a strutture per l’immagazzinaggio, a strade e migliori infrastrutture rurali, ed avere manodopera agricola esperta e qualificata con corsi di formazione. Le conclusioni e le raccomandazioni del Forum serviranno da base di discussione al dibattito del Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare in programma presso la sede FAO dal 16 al 18 novembre 2009, cui parteciperanno capi di stato e di governo dei 192 paesi membri della FAO. Da esso si spera vengano iniziative concrete per una rapida e completa eliminazione della fame nel mondo, cosi’ da assicurare il piu’ basilare dei diritti umani: il diritto al cibo.(AGI)

Ale



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